RECENSIONI
02/07/2008
al 6° Congresso Internazionale della International Association for Cognitive Psychotherapy
Cari Soci
sono reduce dal 6° Congresso Internazionale della International Association for Cognitive Psychotherapy (IACP) che si è svolto dal 20 al 22 giugno a Roma dove insieme a molti altri soci della SITCC Campania ho condiviso momenti emozionanti di amicizia e di confronto scientifico. Al Congresso erano presenti colleghi di fama mondiale del panorama della Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale italiani e stranieri. Ho seguito con attenzione soprattutto i relatori stranieri e pertanto mi faceva piacere condividere con voi alcune loro idee.

J. Young, massimo esperto CBT per i disturbi di personalità, ha espresso la necessità di avere molta flessibilità nell'utilizzo della CBT con pazienti con disturbi di personalità. In particolare ha illustrato la tecnica del limited reparenting nella quale la paziente ricorda un episodio doloroso della sua vita ed il terapeuta, assumendo il ruolo del genitore, la rassicura e la conforta.

C. Fairbun, massimo esperto CBT per i disturbi alimentari, ritiene utile l'utilizzo di una terapia CBT trans-diagnostica, cioè che non si basi sulla sintomatologia da DSM IV (bulimia, anoressia, etc.) ma sulla psicopatologia. Sostiene che anche per i disturbi d'ansia l'obiettivo terapeutico non dovrebbero essere i sintomi ma il processo psicopatologico. Inoltre, almeno in GB, il problema più grande per l'uso della CBT nei disturbi alimentari è l'alto livello di drop-out che si aggira a circa il 50%. Il suo gruppo, attraverso un'attenzione continua per tutta la terapia alle motivazioni del paziente, ha ridotto questo dato al 29%.

K. Dobson, massimo esperto CBT per i disturbi depressivi, ha illustrato tutta una serie di dati evidence based che dimostrano l'efficacia della CBT per la depressione sottolineando comunque la mancanza di dati relativi all'efficienza della terapia.

P. Gilbert, massimo esperto CBT per i disturbi depressivi e la teoria evoluzionista, ritiene problema cruciale dei pazienti con depressione la continua critica che hanno su se stessi. Questi pazienti hanno difficoltà ad auto-confortarsi quando sono in difficoltà. In un suo studio ha incrociato due variabili: attività simpatico-parasimpatico e conforto ed ha notato che in alcune persone il conforto è correlato al sistema parasimpatico (rilassamento), ma in altre al conforto segue l'attivazione del sistema simpatico (attacco-fuga). Secondo questo autore più che modificare le credenze relative alle perdite è importante allenare questi pazienti all'auto-conforto.

A. Freeman, massimo esperto CBT per il burn-out dei terapeuti, dello umor in psicoterapia e autore con A. Beck del libro sui disturbi di personalità, ha affrontato il tema del burn-out degli psicoterapeuti e ha elencato una serie di domande per capire se siamo in difficoltà: a) fate le diagnosi ai protagonisti dei film che vedete 2) non avete più amici ma solo casi clinici inguaribili 3) qualcuno vi chiede come state e rispondete: è interiormente preoccupato 4) fate un piano terapeutico per i vostri amici 5) state partendo per le vacanze in un posto bellissimo con la persone che amate e inserite nella valigia il DSM IV. Se vi trovate d'accordo con queste affermazioni chiedete aiuto.

F. Dattilio, massimo esperto CBT per la terapia della coppia, ha proposto di allargare il concetto di schema anche al corpo considerato che, anche per esperienza personale, alcune reazioni emotive non cambiano con desensibilizzazione o ristrutturazione cognitiva. Ha inviato tutti ad avere una mente aperta per cogliere nuove tecniche di terapia.

M. Linehan, massimo esperto CBT per i Disturbi Bordeline di Personalità, ha illustrato la sua teoria della dialettica tra cambiamento e validazione, ha sottolineato che con pazienti DBP è fondamentale la regolazione emotiva ed ha riportato alcuni dati su alcune variabili e suicidio. Il rischio di suicidio non si riduce se migliorano lo stato depressivo o la self-affiliation, si riduce invece se migliora la capacità di problem solving e la regolazione emotiva.

R. Lehay, massimo esperto CBT per la teorie decisionali e degli schemi, ha sottolineato, in una bellissima e commovente presentazioni, l'importanza della cultura e dell'arte nella psicoterapia. Alle mille domande che i pazienti pongono in psicoterapia ha risposto con citazioni, poesie, quadri e musica ed infine ha invitato tutti a chiudere gli occhi ipotizzando per un attimo di essere diventati ciechi, poi ha chiesto, qualora avessimo la possibilità di vedere una sola volta e mai più, quale persone desidereremmo vedere.

J. Kabat-Zinn, massimo esperto della mindfulness applicata ai disordini emotivi ed allo stress, ha proposto un'esperienza di meditazione che per sua natura è impossibile spiegare.


Rosario Esposito
Psicologo e Psicoterapeuta libero professionista
Didatta Scuola Psicoterapia Cognitiva Napoli
Rappresentante Regionale SITCC Campania

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